Caponata siciliana. Trucchi per una ricetta eccezionale…

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Caponata siciliana. Trucchi per una ricetta eccezionale…
Di caponate ce ne sono tantissime. Secondo una stima le varietà sono addirittura quaranta: l’idea comune però è sempre una sola, e cioè che ci devono essere delle verdure cucinate a pezzi della stessa misura, possibilmente con la presenza di melanzane.

La caponata più famosa, almeno qui da noi, è quella fatta in Sicilia. Il nome viene da quello di un pesce, che però le persone meno abbienti sostituivano con, appunto, le melanzane. Le origini, in ogni caso, si perdono nel tempo: gli storici la fanno risalire almeno a metà dell’ottocento, quando Vincenzo Mortillaro, storico palermitano, la descrisse in un suo scritto. Ma la caponata potrebbe avere anche tre secoli in più.

Ma come si fa la caponata? E soprattutto come si fa a fare la caponata buona come in Sicilia? Niente di difficile: la ricetta originale prevede un chilo di melanzane, 500 grammi di pomodori rossi, 50 grammi di capperi ben salati, 200 grammi di olive verdi Ficacci (vanno subito snocciolate), 50 grammi di zucchero, altri 50 di pinoli, e di aceto bianco. E poi un po’ di sale, quanto basta. L’ultimo ingrediente è quello più importante: l’olio d’oliva.

Iniziamo snocciolando le olive verdi Ficacci, e tagliando le melanzane a dadini. Poi le cospargiamo di sale grosso e le lasciamo a riposo per almeno 80 minuti. Tagliamo il sedano a dadini, e poi lo mettiamo a bollire per ammorbidirlo, sono sufficienti circa 5 minuti. Ora tagliamo a pezzetti le cipolle, e le doriamo sul fornello a fuoco basso, poi aggiungiamo pinoli, olive e capperi.

Bene, non ci resta che tagliare i pomodorini, e cuocerli in padella per circa mezz’ora, poi soffriggiamo il sedano in padella. Scoliamo le melanzane, le asciughiamo con molta attenzione e le friggiamo. Poi, una volta scolate, le aggiungiamo alle nostre cipolle, aggiungiamo il sedano già sbollentato e facciamo cuocere per circa 5 minuti. Abbiamo quasi finito: manca solo un’aggiunta di aceto e zucchero: lasciamo sfumare, spegniamo e la nostra caponata è pronta. Saporita e perfetta come quella palermitana.

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